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Venere risplende

bassa a Occidente

 

 

                  Settembre è il mese  che  segna l'avvento  dell'autunno  per  quanto da noi, in Sicilia, molte volte conservi caratteristiche pressochè estive. La durata della notte va comunque crescendo, finchè il 23 settembre, data dell'equinozio d'autunno, è esattamente  uguale a quella del giorno, facendo astrazione dai crepuscoli. Per l'astrofilo di solito è un buon mese, le occasioni di osservare sono numerose come in piena estate e talvolta, dopo le prime pioggie, il cielo è anche più limpido.

                  Rimane un po' povero, in questo mese il panorama dei pianeti. C'è sempre Venere, fulgidissima sull'orizzonte occidentale, anche se rimane sempre piuttosto bassa e per conseguenza tramonta poco più di un'ora dopo il Sole. Conviene localizzarla quando è ancora giorno chiaro, col Sole appena tramontato o in prossimità dell'orizzonte, soprattutto per ammirarne l'effetto di fase, ormai molto evidente, che si accompagna a una sensibile crescita del diametro apparente.

                  In sostanza, Venere sta passando fra Terra e Sole, e di conseguenza rimane rischiarata soltanto una scarsa metà del disco: il pianeta ha dunque l'aspetto di una falce sempre più scavata e sempre più grande, che è evidente anche in un buon binocolo purchè non si osservi quando il pianeta, a buio fatto, è particolarmente luminoso. Questi aspetti di Venere sono facilmente fotografabili con un telescopio di qualsiasi grandezza e con pose molto brevi,inferiori al secondo, interponendo un oculare fra l'obiettivo e la camera fotografica per avere un'immagine non eccessivamente piccola.

                  Accanto a Venere dovrebbe mostrarsi Mercurio che il primo settembre tocca la massima "elongazione" orientale dal Sole. Rimane tuttavia problematico avvistarlo per la scarsa altezza sull'orizzonte. Migliori le possibilità per due dei pianeti più lontani, Urano e Nettuno, a patto che si riesca a rintracciarli fra le stelline del Capricorno con l'aiuto di una cartina (ne troverete una nell'ultimo numero di "L'Astronomia"). Urano la sera del 15 settembre sarà a soli 6' dalla stella "mu" del Capricorno, e si presenterà appena più debole della stella stessa. Delta Capricorni, di terza grandezza, serve per reperire il campo: Urano va cercato un qualche grado più in alto e a sinistra, e un binocolo lo mostra senza alcuna difficoltà, per tutta la notte. Al cannocchiale, un discreto ingrandimento ne mostra anche il dischetto blu-verdastro.

                  Pure nel Capricorno, ma molto più a destra, a oriente del triangolo formato dalle stelle "rho" "pi" e "omicron" di quella costellazione, si sposta lentamente Nettuno, anch'esso a portata di un binocolo di buona luminosità o di un piccolo cannocchiale. Anche di Nettuno, con elevato ingrandimento, si può scorgere il disco, davvero minuscolo.

                  Intanto, riappare al mattino Saturno, seguito più alla lontana da Giove: il pianeta degli anelli anticipa rapidamente la sua levata, all'inizio di agosto sorgeva verso le 2,30, a fine settembre si presenta già alle 23. Può dunque essere osservato nella seconda parte della notte a discreta altezza sull'orizzonte. Il 21 settembre passerà molto vicino, a meno di due gradi, dalla stella "chi" di Orione, di grandezza 4,4. E il mattino del 29 la Luna "calante" transiterà a meno di tre gradi a nord del pianeta: un ottimo reperimento per i principianti. Gli anelli sono sempre largamente aperti: un'immagine fra le più spettacolari da cogliere al telescopio.

                  Giove si leva più tardi, all'inizio del mese è nella costellazione del Cancro, non lontano dal celebre ammasso del "Presepe", che il pianeta sembra sfiorare nella prima decade di settembre. Da quelle parti transiterà anche la cometa P/46 Wirtanen, sovrapponendosi alle stelle dell'ammasso fra il 7 e il 9: sarà però di decima grandezza, accessibile quindi a un binocolo di discreta apertura, meglio ancora a un cannocchiale.

                  Scrutator