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Commissione Strumenti


MODIFICA DELLA WEB CAM PHILIPS TOUCAM PRO


Perché stiamo modificando la web cam del Gruppo?

1) Le web cam si riscaldano durante le operazioni. Il riscaldamento aumenta il rumore elettronico e quindi peggiora la qualità delle immagini.

Per risolvere questo primo problema stiamo montando una ventola e delle alette per la dissipazione del calore.


2) Con le comuni web cam non sono possibili tempi di integrazione superiori a circa 1/25 di secondo. Ciò impedisce di ottenere immagini accettabili di oggetti deboli.

Per tale secondo problema la faccenda è molto più complessa: bisogna modificare il circuito!


La web cam Philips Toucam Pro appena comprata dal Gruppo (costo: circa 110 euro).

Come stiamo procedendo?

Buona parte dei lavori è effettuata nella sede del Gruppo, sia nei giorni di apertura che in altri giorni. Chi fosse interessato ad assistere può contattare Giuseppe Marino (giumar69@tiscali.it).
Si stanno seguendo alla lettera le istruzioni trovate nel sito internet:


http://astro.ai-software.com/toucam2.html

Il lavoro ha richiesto finora:

- un tornitore per realizzare l'attacco da 31,7 mm al telescopio e un fabbro per collegare le alette di raffreddamento al circuito;
- almeno una dozzina di ore di lavoro sul circuito per rimuovere il CCD, per scollegare tre pin di un secondo chip e per una serie di collegamenti elettrici;
- una spesa di circa 33 euro, incluso tornitore, bomboletta spray nera, pistola per colla al silicone, componenti elettronici. Il materiale è stato acquisito dal Gruppo;
- due saldatori messi a disposizione da Fabio Salvaggio.

L'elevato numero di ore di lavoro è dovuto sia all'inesperienza nel trattare componenti così minuscoli come quelli della web cam, sia all'effettiva difficoltà delle operazioni sul circuito. L'operazione più ardua, davvero ai limiti delle nostre capacità, è il collegamento di alcuni fili a delle piste, che hanno dimensioni inferiori al millimetro. Ovviamente bisogna evitare di toccare altre piste (che distano anche meno di mezzo millimetro).

Il circuito della web cam.


E' già stato smontato il CCD scollegando uno per uno i venti pin. Nel momento in cui è stata scattata la foto era stato appena dissaldato uno dei pin del chip visibile a destra. Sollevato con l'aiuto di uno spillo, il pin verrà coinvolto in un nuovo collegamento.

Chi se ne sta occupando?

Le operazioni sono organizzate dalla Commissione Strumenti.
Saverio Cammarata (savcamiss@interfree.it) sta coordinando le attività e ha effettuato la maggior parte del lavoro, coadiuvato da Giuseppe Marino, Fabio Salvaggio e Aldo Vitale.


Saverio Cammarata (Commissione Strumenti del GAC) alle prese con un pin da dissaldare.


Il circuito della web cam su cui si lavora (notare le sue minuscole dimentsioni!) è sostenuto dalla morsa blu.
Si riconosce il cavo bianco originale della web cam.

Cosa manca?

Restano da effettuare:
- le due connessioni più difficili;
- la corretta tornitura dell'attacco al telescopio (il cui diametro è risultato in eccesso di 0,1 mm) e, soprattutto…
- la prova del funzionamento.


I dettagli?

Saranno esposti entro tre di mesi in articolo di Saverio Cammarata per Astroemagazine (http://www.astrofili.org).