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DAI SOCI  I PRIMI COMMENTI SULLO SCIAME

Roberto Lo Savio:

SERATA OSSERVATIVA DELLE LEONIDI

Siamo saliti verso le 23.30 al rifugio Citelli con ben poche speranze di
poter osservare qualcosa dato che a Catania il cielo era stato nuvoloso
quasi tutto il giorno e le immagini dal satellite non promettevano nulla di
buono. Intanto man mano che salivamo venivamo avvolti da una fitta nebbia
tanto che ormai eravamo convinti di aver fatto strada inutilmente...ma ecco
che in prossimità del rifugio la situazione migliorava. Eravamo in tutto 7
persone, tutti appostati con le sedie a sdraio nell'attesa che le nubi si
diradassero e la "pioggia" avesse inizio!
Subito tra una schiarita e l'altra abbiamo iniziato a intravedere qualcosa
anche se i lampi che vedevamo verso sud ci davano qualche preoccupazione:
fino all'una l'attività è rimasta piuttosto modesta per poi esplodere
improvvisamente! La zona più colpita è stata inizialmente la parte a ovest
del radiante (Orione, Cane Maggiore, Auriga e Toro): alcune meteore hanno
certamente raggiunto magnitudine negativa e tutte avevano un caratteristico
colore verdastro. Impressionante è stato un meteorite che ha attraversato la
Lepre per cira 15°, poi si è dissolto suddividendosi in due frammenti più
piccoli che hanno proseguito parallelamente fino a perdersi dietro
l'orizzonte. Il massimo dell'attività si è avuto verso le 2:30 quando non
riuscivamo più neanche a contare tutti gli avvistamenti dato che cadevano
continuamente meteoriti in punti opposti del cielo; purtroppo la Luna e
probabilmente una leggera velatura hanno limitato molto il limite di
magnitudine e quindi anche il numero di stelle cadenti viste. E' stato un
vero peccato non poter monitorare in modo scientifico lo sciame ma ad
"occhio" abbiamo valutato uno ZHR superiore a 100 (ma secondo me anche molto
di più). Nel frattempo abbiamo scattato anche qualche foto ma si sa, in
questi casi è sempre questione di fortuna: speriamo soprattutto nelle foto
di Salvo Seminara. L'attività è rimasta altissima fino alle 3:00 per poi
lentamente diminuire fino alle 3:30 quando le nuvole provenienti da sud ci
hanno consigliato di tornare a casa nonostante il picco previsto dovesse
ancora arrivare. Comunque io e Emilio, da bravi metereologi, abbiamo
definito l'attività come "pioggia" e addirittura "tempesta". Se dovessi fare
una stima per quello che ricordo direi che in questa prima parte di nottata
abbiamo potuto contare non meno di 80-100 meteore, nonostante i vari
problemi ambientali tipo Luna, nuvole, imposiibilità di avere un campo
visivo di 180° (in questi casi servirebbe un fish-eye al posto dell'occhio).

Tornato a casa verso le 4:30 ho continuato ad osservare dal terrazzo di casa
mia: ormai il radiante era quasi allo zenith però la magnitudine limite da
casa mia è circa 3-3,5 (una schifezza): forse siamo scesi un po' troppo
affrettatamente...Basta dire che dalle 4:30 alle 5:15 ho contato circa 60
meteore: considerando anche che potevo osservare solo una fetta di cielo per
volta, non è poco. La zona più colpita da questo secondo picco è stata
l'Orsa Maggiore e il Boote; la maggior parte dei meteoriti superava in
luminosità Arturo e c'erano momenti in cui potevi vederne 2-3
contemporaneamente: un vero e proprio spettacolo! Una cosa che ho notato è
stata che spesso un meteorite veniva seguito in brevissimo tempo da altri
due-tre meteoriti nella stessa zona del precedente come se un grosso
frammento, spezzato dalla gravità terrestre, penetrasse nell'atmosfera
diviso in più pezzi (non so se ho reso l'idea).

A questo punto resta il rammarico di non aver aspettato un po' di più al
Citelli e certamente rimane l'amarezza per uno spettacolo grandioso goduto a
metà; quest'anno non ci sarebbero stati problemi a riprendere in uno stesso
fotogramma tante stelle cadenti. Sarà per l'anno prossimo che secondo le
previsioni ci regalerà un'attività ancora più abbondante e soprattutto senza
Luna (e speriamo senza nuvole). Mi dispiace per la descrizione un pò troppo
frettolosa e confusa ma alle 6:15 del mattino la mia lucidità mentale inizia
a scarseggiare.

Da Emilio Lo Savio:

LEONIDI SUPERSTAR

Cari amici,
giungono i primi dati dell'I.M.O. relativi allo zhr di ieri sera:
in effetti l'impennata è avvenuta, come da noi rilevata alle 2.00 locali, quando il valore è schizzato a 200 circa.
Tale consistenza si è mantenuta costante fino alle 4.00 quando un nuovo incremento è iniziato portandolo
alle 4.50 a circa 500!
Ciò è stato da me rilevato dopo l'accompagnata di Claudia.
Il bello è che ancora alle 6 del mattino eravamo a circa 400.
Verrebbe voglia stasera di dare un'occhiata.
Confermata da astrofili napoletani la meteora doppia e parallela apparsa nei pressi della Lepre,
come segnalata da R. Lo Savio  e osservata da tutti.
A presto.
Emilio
 
P.S. brutte notizie da Seminara che non ha rilevato nulla nelle foto già sviluppate, nonostante certi
che una era stata beccata! E' mia opinione dare la causa alla eccezionale velocità di tale sciame.

Da Giuseppe Marino (dal TNG)

LEONIDI!!!

   Entusiasmi stile Hyakutake o Hale-Bopp!
   D'altronde le meteore sono frammenti di comete.
   Nelle scorse due notti per fortuna avevo un turno
   di osservazioni al Roque de Los Muchachos, e tra uno
   spettro e l'altro sono uscito fuori "a riveder le stelle"
   (in questo caso cadenti...)
   Per quei pochi minuti saltuari che ho osservato il cielo,
   posso confermare:
 

   - un primo picco un paio d'ore dopo la mezzanotte T. U.
   - un secondo picco nelle mattinate
   - l'impressione, gia` avuta in altre occasioni, che molte
   meteore comparivano a gruppi di due o tre
 
   Mentre scendevo in mattinata dal telescopio alla residencia,
   guardando dalla macchina ho visto un bolide di magn. circa
   -6, che ha illuminato la strada. Chi guidava se ne e` accorto, prima
   della mia tipica esclamazione siciliana, dal riflesso sulla macchina.
 
   Ieri per la prima volta ho visto Canopo.