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Circolare del Presidente

Catania, 5 agosto 2001

A tutti i soci

Loro sedi

Cari Consoci,
è sicuramente opportuno che mi rivolga a tutti voi e lo faccia con queste righe, non sembrando fattibile convocare in agosto un'assemblea che pure sarebbe stata utile per chiarire alcune cose e rispondere a dubbi e incertezze che ho sentito circolare, con mia sorpresa. Vorrei vi fosse chiaro, intanto, e mi sembra persino superfluo rilevarlo, che il nostro Gruppo ha coronato una propria aspirazione più che decennale, forse la più importante e sentita, togliendo da una cantina (dove era rimasto a lungo, per la cortesia di Emilio Lo Savio) il telescopio Marcon-Zen, oggi felicemente sul terrazzo del Liceo scientifico statale "Archimede" di Acireale e a disposizione della scuola ma anche del pubblico, non appena stabilito il relativo regolamento e, soprattutto, non appena ci saremo organizzati a dovere per i turni che si rendano necessari; ma a disposizione, anzitutto, per noi, in particolare per quanti potranno dimostrare programmi di studio e di ricerca che richiedano uno strumento di quella mole. Su ciò non v'è motivo di dubbio, ne rischio di abdicazioni preventive.
Di questo difficile traguardo finalmente varcato penso che tutti abbiamo motivo di essere orgogliosi, soprattutto ripensando agli ostacoli superati, anche nella stessa scuola e ricordandoci un tantino che questo bello strumento non è stato neppure da noi completamente pagato, grazie all'amicizia e alla pazienza del costruttore, cui dobbiamo ancora svariati milioni per chiudere i conti. Una cosa francamente inedita, comprensibile solo nell'ambito di un vecchio rapporto personale fra chi scrive e i Marcon.
Così come l'intera operazione, fra scuola e Provincia Regionale di Catania, è stata possibile soltanto per i legami del vostro presidente e del vicepresidente prof. Giuseppe Sperlinga con gli altri personaggi decisivi neU'operazione. Gli stessi legami avranno sicuramente un peso nei passi che restano da compiere, in particolare l'accordo di dettaglio (leggi Regolamento) con il Liceo "Archimede" e la fornitura dei molti e costosi accessori di supporto alle osservazioni che programmiamo (e che richiedono una completa sistemazione del telescopio, di cui non è stato neppure provata la combinazione ottica Cassegrain). Ha riflettuto a queste cose chi aveva l'aria di condizionare il proprio apporto e addirittura di accennare a veti e rinunce, in un momento che richiede invece la più piena collaborazione di tutti? Ognuno, naturalmente, con le proprie armi, con i propri mezzi, con la propria versatilità. Ma, intanto, dubbi, perplessità e incertezze hanno raggiunto l'unico risultato di farci perdere del tempo prezioso.
Chiarite queste cose, e lo ritenevo indispensabile, potremo confrontarci quando e quanto volete, perché un'assemblea generale sicuramente la faremo dopo le vacanze estive. Per intanto, v'invito a collaborare col maggiore slancio ai non pochi appuntamenti dei prossimi mesi, di cui troverete qui accluso il programma: e anche a recuperare, chi può, soci che non ci frequentano più o nuovi soci. C'è bisogno, per mille ragioni, di nuovi apporti, di energie fresche. Il Gruppo non deve diventare il club ristretto di pochi eletti.
Chiudo con un doveroso riconoscimento ai soci più attivi, facciano o no parte del Consiglio Direttivo. Non sono qui a proporre graduatorie ne a distribuire croci al merito: vorrei che ciascuno di noi avesse diritto, per il proprio operare, alla riconoscenza della nostra Associazione di volontari e alla mia.
Buone e operose vacanze a tutti.

Il presidente
Luigi Prestinenza

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