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AURIGA


A est di Perseo è facile da localizzare, alta nel cielo invernale, Capella ( Alfa Aurigae, magnitudine 0,1; distanza 45 anni luce), "la Capretta", una delle stelle più luminose del cielo. Questa stella, di un colore giallo oro simile al Sole, permette di identificare facilmente le altre stelle che compongono la costellazione dell'Auriga, tutte di buona luminosità, con una magnitudine 3 o inferiore.
La grande figura geometrica rappresenta un cocchiere con una capra sulla spalla (Capella), secondo la mitologia greca Erittonio, re di Atene, figlio di Gea, la Madre Terra, e di Efesto. Erittonio venne adottato da Atena e venne immortalato fra le costellazioni come cocchiere perché per primo introdusse l'uso del carro trainato da quattro cavalli.
La costellazione è parzialmente immersa nella Via Lattea e possiede una stella in comune con la costellazione del Toro, El Nath ( Gamma Aurigae o Beta Tauri).
A circa tre gradi a sudovest di Capella possiamo vedere la stella di terza magnitudine Epsilon Aurigae (distanza 3300 anni luce), che insieme a Hoedus Eta Aurigae, magnitudine 3,2; distanza 370 anni luce) e Sadatoni ( Zeta Aurigae, magnitudine 3,8; distanza 1200 anni luce) fa parte di un asterismo di tre stelle chiamato "i cuccioli".
Epsilon Aurigae ha la curiosa caratteristica di essere una variabile a eclisse con un periodo lunghissimo: oltre 27 anni. Ogni 27 anni un oggetto di dimensioni enormi, forse una stella 3000 volte più grande del Sole o una nube di polveri, si frappone fra noi e la stella e ne riduce la luminosità per circa un anno dalla magnitudine 3,0 a 3,8. La vera genesi del fenomeno è tuttora un mistero. La prossima eclissi inizierà nel 2009.
Nella parte della costellazione immersa nella Via Lattea vi sono numerosi ammassi stellari ed è molto piacevole andare all'esplorazione visuale con un binocolo o un telescopio. Tre sono gli oggetti catalogati da Messier in Auriga: M36, M37e M38, tutti ammassi stellari aperti. Il gruppo può essere visto, con un binocolo a largo campo, come macchie luminose, mentre con un telescopio, anche piccolo, viene facilmente risolto in stelle. M36 contiene circa 60 stelle. M38 dista un paio di gradi da M36 e le sue stelle, oltre un centinaio, sono disposte vagamente come una croce obliqua. I due ammassi hanno dimensione analoga, di circa 25 anni luce.
L'ammasso più bello è senz'altro M37, notevole spettacolo da ammirare anche con piccoli telescopi. M37 probabilmente contiene oltre 500 stelle ed è situato a una distanza di quasi 5000 anni luce. Con un telescopio di 10 cm di diametro si possono osservare oltre 150 stelle concentrate in un diametro di un terzo di grado.
Un altro oggetto è l'asterismo notato dall'astrofilo P.S. Harrington. È un gruppo di 15 stelle più luminose della magnitudine 9, vicino al centro della costellazione.

Testo tratto dal libro: Le stagioni del Cielo di C. Baroni e R. Gianni - Ed. CDE Spa