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Le Stelle del programma osservativo 1999 (UAI -AAVSO)

Le stelle del programma 1999

Come accennato nell'introduzione, le variabili proposte per il programma 1999 sono state selezionate sulla
base di criteri che possano trovare il consenso sia dei neofiti sia di coloro che intendono proseguire con
interesse e costanza lo studio di particolari oggetti sui quali sono stati già compiuti  in ambito DAI
interessanti studi. Diverse stelle fanno parte anche di programmi osservarvi seguiti da ben note
associazioni internazionali come il GEOS e l'AAVSO e ciò potrebbe essere utile per un confronto del lavoro
compiuto dagli aderenti alla Sezione con quello di osservatori esterni. Per ogni variabile sono riportati i dati
principali, alcune indicazioni riguardanti la fenomenologia e i metodi consigliati per l'osservazione.

g Cas
Coordinate (2000.0): a=0h56m.7 - 8 =+60° 43'

Tipo: g C(X)

Intervallo di variazione: 1.6 - 3.0 v

Spettro: B0.5IVpe

Facilissima da identificare, questa stella appartiene ad un piccolo gruppo di variabili che possono essere
seguite ad occhio nudo. Inizialmente di magnitudine 2.25, essa raggiunse la 1.6 nel 1937 rimanendovi per
molti mesi. In tale circostanza fu osservata anche l'eiezione di uno shell di gas. Dopo una diminuzione di
luminosità che la portò alla terza magnitudine nel 1940, y divenne lentamente più luminosa, salendo alla mv
2.2 a partire dal 1966. Si tratta, certamente, di una stella molto interessante per la quale una sorveglianza
sistematica potrebbe riservare delle sorprese in un futuro non molto lontano. Nel corso dell'osservazione è
necessario prendere nota della sua altezza sopra l'orizzonte, ai fini del calcolo dell'estinzione atmosferica. È
caldamente consigliata l'osservazione fotoelettrica per mettere in evidenza le variazioni di piccola ampiezza
osservate in più occasioni.

X Tri -  Cartina

Coordinate (2000.0): a = 2h OOm.6 - 5 = +27° 53'

Tipo: EA/SD

Intervallo di variazione: 8.88 - 11.27 V
J.D. (min I) = 2447086.4201 + 0.9715306E
Spettro: A3 + G3

Molte circostanze favorevoli rendono questa variabile particolarmente indicata per l'osservazione del
principiante, ma ugualmente interessante per essere osservata da variabilisti più esperti. La durata totale
dell'eclisse è inferiore alle cinque ore, per cui è possibile seguire con relativa comodità l'intero evento.
Il periodo ha mostrato in passato piccolissime ed imprevedibili oscillazioni mentre si è registrato un caso in
cui la stella ha subito un aumento di luminosità di 0.33 magnitudini nella banda V fotoelettrica, per una
durata di 35 minuti (settembre 1983).

GK Per  Cartina

Coordinate (2000.0): a=3h31m.2 - 5=+43° 54'

Tipo: Na(X)

Intervallo di variazione: 0.2-14v

Spettro: K2IVp + WD

Nel febbraio del 1901, nel Perseo, fu osservata una nova che raggiunse la magnitudine 0.2: si trattò della
prima nova visibile ad occhio nudo nel XX secolo. Generalmente essa si mantiene intorno alla magnitudine
13.0 ma improvvisamente può raggiungere la mv = 11.0 circa, dando luogo a degli outburst che
presenterebbero, secondo alcuni autori, una periodicità ben definita. Ed è proprio per trovare ulteriori
conferme a tale ipotesi, che si è ritenuto opportuno inserire questa interessante stella nel programma UAI-
SSV. La GK Per deve essere osservata ogni notte serena che lo consenta e l'eventuale outburst va
segnalato subito al Responsabile. Oltre alla fotometria visuale può essere utile quella fotografica.

X Per
Coordinate (2000.0): a = 3h 55m.4 - 8 = +31° 03'

Tipo: GCAS + XP

Intervallo di variazione: 6.07 - 7.00 V

Spettro: 09.5111e

Si tratta della controparte ottica della sorgente X pulsante 4U0352+30. Il sistema è costituito da una stella
principale Be di grande massa, variabile del tipo yCas, e da una stella di neutroni il cui periodo di rotazione
è di 835 secondi. È importante seguire le variazioni luminose nel visuale, nonostante la piccola ampiezza
faccia preferire l'osservazione fotoelettrica.

RW Tau  Cartina

Coordinate (2000.0): a = 4h 03m.9 - 8 = +28° 08'

Tipo: EA

Intervallo di variazione: 7.98 - 11.47 V
J.D.(min) = 2446766.810 + 2.768763E
Spettro: B8Ve

È questa una variabile ad eclisse tipo Algol che, grazie all'ampio intervallo di variazione, risulta molto
spettacolare durante la caduta verso il minimo. Ogni eclisse dura più di nove ore mentre la fase totale si
protrae per circa 80 minuti. Il diagramma degli 0-C costruito dal 1965 al 1990 mostra un andamento
piuttosto anomalo a causa, probabilmente, dell'interazione tra la primaria di spettro B8 (avente questa un
disco di accrescimento) e la compagna di tipo KO. L'effemeride riportata è la più aggiornata disponibile a
tutt'oggi. La fase di minimo potrà essere seguita con l'ausilio anche di piccoli telescopi (dai 10 cm in su).

RS Cnc  Cartina
Coordinate (2000.0): a = 9h 10.6m - 8 = +30° 58'

Tipo: SRc ?

Intervallo di variazione: 5.4 - 6.9 v

Periodo (giorni): 120

Spettro: M6elb - II(S)

La RS Cnc è una variabile sulla quale molto resta da confermare. Innanzitutto il tipo di variazione: il
Generai Catalogne of Varìable Stars (GCVS) del 1985 la classifica di tipo SRc, supergigante rossa, ma
necessitante di conferma. Inoltre, sembra che il periodo di 120 giorni si sovrapponga ad una più lenta
variazione della magnitudine media con periodicità di 1700 giorni. Può essere seguita comodamente con un
binocolo ed una frequenza di due stime a settimana.

R  Leo  Cartina1  Cartina2

Coordinate (2000.0): a=9h47m.6 - 8 =+11° 26'

Tipo: M

Intervallo di variazione: 5.8 -10.0 v

J.D. (max) = 2441688 + 312.43E

Spettro: M8llle

Sebbene trattasi di una ben nota variabile del tipo Mira, costantemente seguita da molti osservatori aderenti
all'AAVSO, essa costituisce un ottimo esempio di oggetto sul quale possono essere applicati alcuni metodi
di base per la riduzione dei dati, nella fattispecie quello di Pogson che consente di ricavare l'epoca del
massimo. Tra l'altro la R Leonis mostra variazioni non soltanto del periodo ma anche della magnitudine al
massimo; tutto ciò mantiene alto l'interesse per questa variabile. È sufficiente osservarla con una frequenza
di una stima a settimana.

ST UMa
Coordinate (2000.0): a = 11 h 27m.8 - 8 = +45° 11

Tipo: SRb

Intervallo di variazione: 6.4 - 7.5 v

Periodo (giorni): 81

Spettro: M4III

È una variabile binoculare facile da seguire visualmente, per un periodo continuativo di circa otto mesi,
trattandosi di un oggetto circumpolare. Il motivo di interesse è rappresentato dal fatto che, occasionalmente,
il periodo ha mostrato delle variazioni rispetto a quello indicato, assumendo valori compresi fra 120 e 60
giorni. Analogamente alla X Persei questa variabile è inserita nel programma dell'AAVSO. È sicuramente
adatta per chi si trova alle prime armi nell'osservazione delle stelle variabili.

R CrB  Cartina1  Cartina2  Cartina3  Cartina4  Cartina5

Coordinate (2000.0): a=15h48m.6 - 5 =+28° 09'

Tipo: R CrB

Intervallo di variazione: 5.71 - 14.8 V

Spettro: CO, O (F8 pep)

È il prototipo di una interessante classe di variabili costituita, fino ad oggi, da pochi rappresentanti,
nonostante che la grande ampiezza della variazione luminosa e l'elevato splendore intrinseco faccia
presupporre una certa facilità nella scoperta di tali oggetti. La R CrB va tenuta sotto controllo quanto più
possibile; le cadute di luce vanno subito segnalate al Responsabile e seguite con alta frequenza temporale,
possibilmente ogni notte serena.

AC Her  Cartina

Coordinate (2000.0): a=18h30m.3 - 8 =+21° 52'

Tipo: RVa

Intervallo di variazione: 7.0 - 8.4 v

Periodo (giorni): 75.4619

Spettro: F2lbp - K4e

Si tratta di una tìpica variabile RV Tauri che presenta, nel corso della variazione luminosa, minimi alternati
(a volte profondi altre superficiali). Un motivo d'interesse per questa stella può essere costituito
dall'osservazione della magnitudine al massimo, per confermarne la variazione con ampiezza di 1.6
magnitudini. Per seguire l'alternarsi dei minimi è sufficiente stimarla due volte alla settimana.

R Sct  Cartina1  Cartina2

Coordinate (2000.0): a=18h47m.5 - 8 =-5° 42'

Tipo: RVa

Intervallo di variazione: 4.45 - 8.20 V

Periodo (giorni): 140

Spettro: GOlae - KOIbpv

Come per la AC Her si tratta di una delle più note variabili del tipo RV Tauri, una classe che comprende un
numero molto esiguo di rappresentanti (poco più di un centinaio fra le circa 30 000 variabili catalogate nel
GCVS). Nonostante le numerose osservazioni compiute nel passato, quest'oggetto resta un buon
"compromesso" tra semplicità d'osservazione e interesse scientifico proposto; ricordiamo, infatti che,
recentemente, studi condotti su scala temporale molto lunga hanno messo in evidenza un probabile
comportamento caotico nella curva di luce, sviluppato mediante modelli dinamici non lineari. Per la
frequenza delle stime valgono le stesse indicazioni fornite per la AC Her.

R Aql  Cartina1  Cartina2

Coordinate (2000.0): a = 19h 06m.4 - 8 = +8° 14'

Tipo: M

Intervallo di variazione: 5.5 - 12.0 v

J.D. (max) = 2443458 + 284.2E

Spettro: M5e - M9e

Si tratta di una variabile di tipo Mira per la quale è stata accertata una diminuzione progressiva del periodo;
in circa 80 anni il suo periodo è calato, infatti, da 350 a 293 giorni. Altre due stelle presentano un
comportamento analogo: R Cen e R Hya. È importante che l'osservatore concentri l'attenzione sui periodi
adiacenti l'epoca del massimo previsto, anche se è sempre consigliabile costruire una curva di luce quanto
più estesa nel tempo. Intorno al massimo è bene effettuare una stima ogni due giorni.

BK Dra
Coordinate (2000.0): a = 19h 18m.3 - 8 = +66° 24'.8

Tipo: RRab

Intervallo di variazione: 10.59 -11.87 V

J.D. (max) = 2425523.306 + 0.5920815E

Spettro: A8

Per questa variabile esiste una differenza, innegabilmente cospicua, tra l'effemeride (risalente al 1962) e i
massimi osservati; osservazioni condotte da mèmbri del GEOS e dallo scrivente hanno rilevato, in anni
recenti, un anticipo di circa due ore sui tempi previsti dall'effemeride. La causa potrebbe imputarsi ad un
errore nell'effemeride stessa oppure, con molta probabilità, ad una effettiva diminuzione del periodo.
Sebbene estremamente interessante, la BK Draconis non è un oggetto facile per il principiante;

l'osservazione visuale può essere condotta con telescopi dai 15 cm in su, stimandola ogni 8-10 minuti. In
aggiunta si consiglia l'osservazione con CCD.

CH Cyg  Cartina

Coordinate (2000.0): a= 19h 24m.5 - §= +50° 14'

Tipo: Z And

Intervallo di variazione: 6.4 - 8.7 V

Periodo (giorni): 97

Spettro: M7lllab+B

Si tratta di una tra le più luminose variabili simbiotiche oggi conosciute. Oggetto molto interessante, sia dal
punto di vista fotometrico che spettroscopico, la CH Cygni non ha ancora rivelato tutti i suoi misteri, come
testimoniano i numerosi lavori (più di 300 nel database SIMBAD) ad essa dedicati da astronomi ma anche
da astrofili. L'osservazione di questa variabile richiede l'uso di binocoli e, nelle fasi di indebolimento,
telescopi anche di modesto diametro (superiori comunque a 13 cm). Si raccomanda la massima cura nelle
stime (effettuarne più di una per notte) poiché spesso, fra misure di osservatori diversi, è stata registrata
una dispersione in magnitudini piuttosto alta. Sono ben gradite osservazioni fotoelettriche nelle bande UBV
fatte ad intervalli di 10-15 minuti. Per chiarimenti e notizie più dettagliate ci si può rivolgere al Responsabile
della Sezione.

SU Cyg
Coordinate (2000.0): a = 19h 44m.8 - 5 = +29° 16'

Tipo: C8

Intervallo di variazione: 6.44 - 7.22 V

J.D. (max) = 2443301.778 + 3.8455473E

Spettro: F2-GOI-II+B7V

Si tratta di una cefeide classica che presenta variazioni nel periodo molto interessanti ma anche, secondo
osservazioni di alcuni astrofili, irregolarità nell'andamento al massimo. L'effemeride riportata è quella più
aggiornata contenuta nel GCVS. Le osservazioni andranno effettuate in modo da coprire il maggior numero
di fasi possibile così da consentire al Responsabile un valido trattamento dei dati con la tecnica del
compositage.La variabile può essere seguita comodamente con un binocolo 10x50.

00 Aql  Cartina

Coordinate (2000.0): a = 19h 48m 12s - 8 = +9° 18' 32"

Tipo: EW

Intervallo di variazione: 9.1 -10.1 v

J.D. (min) = 2438239.720 + 0.50678830E

Spettro: G5V

È un sistema di tipo W UMa estremamente interessante. La forma della curva di luce e il periodo variano
continuamente per cui l'effemeride riportata può essere utilizzata per programmare le osservazioni, ma
soltanto in modo approssimativo. Molto importante è l'osservazione dei minimi con qualsiasi tecnica
accessibile allo scopo di ricalcolare l'effemeride nel giro di pochi anni. Come per altre variabili ad eclisse di
corto periodo, le stime visuali andranno eseguite ad intervalli di circa 10 minuti durante la fase di discesa e
risalita.

V449 Cyg
Coordinate (2000.0): a = 19h 53m.3 - S = +33° 57'

Tipo: Lb

Intervallo di variazione: 7.4 - 9.07 p

Spettro: M1 - M4

V449 Cygni è probabilmente una variabile periodica del tipo SRb, con periodo intorno ai 50 giorni.
L'ampiezza sembrerebbe non superare le 0.5 magnitudini. E un oggetto facilmente osservabile con un
binocolo e sul quale c'è molto da indagare, viste le scarse osservazioni effettuate nel passato. Le stime
andranno effettuate in tutte le notti serene disponibili.

X Cyg
Coordinate (2000.0): a = 20h 43m.4 - 8 = +35° 35'

Tipo: C5

Intervallo di variazione: 5.85 - 6.91 V

J.D. (max) = 2443830.387 + 16.386332E

Spettro: F7lb-G8lb

Per la X Cyg valgono le stesse considerazioni riportate per l'altra cefeide del programma, SU Cyg. La
maggiore ampiezza di magnitudine favorirà certamente gli osservatori meno esperti mentre, in ogni caso,
sarà necessario un numero di stime molto elevato, in considerazione del fatto che il periodo, poco superiore
a sedici giorni, non è tra i più brevi di quelli tipici delle cefeidi.

V1339  Cyg  Cartina

Coordinate (2000.0): a = 21 h 42m.1 - 5 = +45° 46'

Tipo: SRb ?

Intervallo di variazione: 5.9 - 7.1 v

Periodo (giorni): 35 ?

Spettro : M4III

Lo studio di questa variabile può rivelarsi molto utile in quanto,sino ad oggi, le osservazioni effettuate sono
insufficienti per stabilirne il tipo e la periodicità. La stella va seguita con frequenza alta e per questo si
consiglia di stimarla ogni notte disponibile.

RU Peg
Coordinate (2000.0): a = 22h 14m - 5 = +12° 42'

Tipo: U Gem

Intervallo di variazione: 9.0 - 13.2 v

Periodo (giorni): 74.3

Spettro: Pec (UG) + G8IVn

Tra i rappresentanti di questa interessante classe di variabili cataclismiche, la RU Peg è anche una binaria
spettroscopica con un periodo di 8h 54m (Joy,1943). Come per tutte le variabili di tipo U Gem è molto
importante poter seguire i massimi che si alternano spesso in modo erratico e la cui durata può cambiare da
un ciclo all'altro. Per l'astrofilo è importante comunicare immediatamente lo stato di outburst della stella e
seguirne l'andamento luminoso sino alla discesa, sin dove è possibile con la strumentazione disponibile. La
RU Peg richiede un'alta frequenza d'osservazione (in pratica ogni notte serena) e, nella fase di massimo,
stime distanziate di 10-15 minuti nella stessa notte.

R Aqr  Cartina1   Cartina2    Cartina3

Coordinate (2000.0): a = 23h 43m.8 - 5 = -15° 17'

Tipo: M (Z And)

Intervallo di variazione: 5.8 - 12.4 v

J.D. (max) = 2442398 + 386.96E

Spettro: M5e - M8.5e + Pec

Siamo in presenza, in questo caso, di un interessante sistema simbiotico costituito da una gigante rossa di tipo Mira e da un compagno, probabilmente di tipo spettrale B2. Molta attenzione va posta nella determinazione dei massimi poichè sembrano esserci variazioni erratiche del periodo, rispetto a quello indicato nell'effemeride. Nel passato si sono verificati anche episodi anomali nella curva di luce come quello, ad esempio, occorso tra il 1931 e il 1934, durante il quale R Aqr si è mantenuta costante intorno alla mv=9. Il sistema è circondato da una nebulosità simile a quella presente nelle nebulose planetarie.

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